Negli ultimi anni è diventato sempre più comune fare colloqui psicologici anche online. All’inizio, lo ammetto, molte persone erano un po’ scettiche. Oggi invece succede spesso che qualcuno mi scriva proprio chiedendo se è possibile iniziare in questo modo. A volte è una questione pratica: si vive lontano, si lavora molto, ci sono bambini, spostarsi non è semplice. Altre volte non c’è un motivo preciso. È solo che, così, sembra più facile fare il primo passo.
Per quanto mi riguarda, il lavoro non cambia poi così tanto. Ci si collega, ci si vede sullo schermo, e da lì si inizia a parlare. Non c’è nulla di particolarmente “tecnologico” nel colloquio in sé: resta un incontro tra due persone che cercano di capire meglio cosa sta succedendo nella vita di una di loro. A volte si parla molto, altre volte ci si ferma un attimo su qualcosa che emerge. Succede esattamente come succederebbe in studio.
Una domanda però torna spesso: ma funziona davvero anche online?
È una domanda più che comprensibile. Negli ultimi anni, tra l’altro, è stata studiata parecchio.
Diversi studi hanno cercato di capire se i percorsi psicologici svolti tramite video potesse avere la stessa efficacia di quella in presenza. Una meta-analisi pubblicata su Clinical Psychology and Psychotherapy da Norwood e colleghi nel 2018 ha confrontato vari studi sulle sedute in videoconferenza, mostrando risultati molto simili sia per l’efficacia del trattamento sia per la qualità della relazione. Anche ricerche più recenti vanno nella stessa direzione. Una meta-analisi condotta da Fernandez e collaboratori nel 2021 ha osservato che gli interventi psicologici svolti online non risultano meno efficaci rispetto a quelli faccia a faccia, soprattutto per difficoltà come ansia, depressione e disturbo post-traumatico da stress. In altre parole: per molte persone il lavoro psicologico può funzionare bene anche attraverso uno schermo.
Questo non vuol dire che sia esattamente la stessa cosa. Per qualcuno l’incontro in presenza resta la modalità più naturale. Altri invece si trovano sorprendentemente a loro agio online, a volte anche più di quanto si aspettassero. Dipende molto dalla persona, dalle abitudini, dal momento della vita in cui si trova. Alla fine quello che conta davvero è altro. Conta che si riesca a creare uno spazio sufficientemente sicuro per parlare con calma di ciò che si sta vivendo. Il mezzo cambia, certo. Ma il cuore del lavoro rimane lo stesso: provare a capire meglio ciò che accade dentro e fuori di noi, dare un senso alle esperienze e, pian piano, trovare modi nuovi di stare nelle situazioni.
Gli incontri online si svolgono tramite piattaforme video sicure e riservate. Non serve molto: una connessione internet stabile e un luogo tranquillo in cui poter parlare senza essere disturbati. Tutto qui. Per molte persone questa modalità rende possibile iniziare un percorso anche quando sarebbe complicato farlo in presenza. Magari si vive in un’altra città, o all’estero. Oppure semplicemente le giornate sono piene e trovare il tempo per spostarsi diventa difficile. In altri casi, invece, l’online è solo una scelta di comodità. Un modo diverso, più flessibile, di ritagliarsi uno spazio per sé. E a volte è proprio questo che permette di cominciare.
Gli incontri possono essere organizzati più facilmente,
adattandosi agli impegni di lavoro, studio o famiglia.
Non è necessario raggiungere fisicamente lo studio.
È possibile partecipare agli incontri da casa o da qualsiasi luogo tranquillo.
Le consulenze online permettono di iniziare un percorso e proseguirlo
anche vivendo in un’altra città o all’estero.
Anche in periodi di cambiamento, trasferimenti o viaggi,
il percorso può proseguire senza interruzioni.
Diversi studi scientifici mostrano che gli interventi psicologici online possono
essere efficaci quanto quelli svolti in studio per molte difficoltà comuni.
Negli ultimi anni è diventato sempre più comune fare colloqui psicologici anche online. All’inizio, lo ammetto, molte persone erano un po’ scettiche. Oggi invece succede spesso che qualcuno mi scriva proprio chiedendo se è possibile iniziare in questo modo. A volte è una questione pratica: si vive lontano, si lavora molto, ci sono bambini, spostarsi non è semplice. Altre volte non c’è un motivo preciso. È solo che, così, sembra più facile fare il primo passo.
Per quanto mi riguarda, il lavoro non cambia poi così tanto. Ci si collega, ci si vede sullo schermo, e da lì si inizia a parlare. Non c’è nulla di particolarmente “tecnologico” nel colloquio in sé: resta un incontro tra due persone che cercano di capire meglio cosa sta succedendo nella vita di una di loro. A volte si parla molto, altre volte ci si ferma un attimo su qualcosa che emerge. Succede esattamente come succederebbe in studio.
Una domanda però torna spesso: ma funziona davvero anche online?
È una domanda più che comprensibile. Negli ultimi anni, tra l’altro, è stata studiata parecchio.
Diversi studi hanno cercato di capire se i percorsi psicologici svolti tramite video potesse avere la stessa efficacia di quella in presenza. Una meta-analisi pubblicata su Clinical Psychology and Psychotherapy da Norwood e colleghi nel 2018 ha confrontato vari studi sulle sedute in videoconferenza, mostrando risultati molto simili sia per l’efficacia del trattamento sia per la qualità della relazione. Anche ricerche più recenti vanno nella stessa direzione. Una meta-analisi condotta da Fernandez e collaboratori nel 2021 ha osservato che gli interventi psicologici svolti online non risultano meno efficaci rispetto a quelli faccia a faccia, soprattutto per difficoltà come ansia, depressione e disturbo post-traumatico da stress. In altre parole: per molte persone il lavoro psicologico può funzionare bene anche attraverso uno schermo.
Questo non vuol dire che sia esattamente la stessa cosa. Per qualcuno l’incontro in presenza resta la modalità più naturale. Altri invece si trovano sorprendentemente a loro agio online, a volte anche più di quanto si aspettassero. Dipende molto dalla persona, dalle abitudini, dal momento della vita in cui si trova. Alla fine quello che conta davvero è altro. Conta che si riesca a creare uno spazio sufficientemente sicuro per parlare con calma di ciò che si sta vivendo. Il mezzo cambia, certo. Ma il cuore del lavoro rimane lo stesso: provare a capire meglio ciò che accade dentro e fuori di noi, dare un senso alle esperienze e, pian piano, trovare modi nuovi di stare nelle situazioni.
Gli incontri online si svolgono tramite piattaforme video sicure e riservate. Non serve molto: una connessione internet stabile e un luogo tranquillo in cui poter parlare senza essere disturbati. Tutto qui. Per molte persone questa modalità rende possibile iniziare un percorso anche quando sarebbe complicato farlo in presenza. Magari si vive in un’altra città, o all’estero. Oppure semplicemente le giornate sono piene e trovare il tempo per spostarsi diventa difficile. In altri casi, invece, l’online è solo una scelta di comodità. Un modo diverso, più flessibile, di ritagliarsi uno spazio per sé. E a volte è proprio questo che permette di cominciare.
Gli incontri possono essere organizzati più facilmente, adattandosi agli impegni di lavoro, studio o famiglia.
Non è necessario raggiungere fisicamente lo studio.
È possibile partecipare agli incontri da casa o da qualsiasi luogo tranquillo.
Le consulenze online permettono di iniziare un percorso e proseguirlo
anche vivendo in un’altra città o all’estero.
Anche in periodi di cambiamento, trasferimenti o viaggi,
il percorso può proseguire senza interruzioni.
Diversi studi scientifici mostrano che gli interventi psicologici online possono
essere efficaci quanto quelli svolti in studio per molte difficoltà comuni.
Negli ultimi anni è diventato sempre più comune fare colloqui psicologici anche online. All’inizio, lo ammetto, molte persone erano un po’ scettiche. Oggi invece succede spesso che qualcuno mi scriva proprio chiedendo se è possibile iniziare in questo modo. A volte è una questione pratica: si vive lontano, si lavora molto, ci sono bambini, spostarsi non è semplice. Altre volte non c’è un motivo preciso. È solo che, così, sembra più facile fare il primo passo.
Per quanto mi riguarda, il lavoro non cambia poi così tanto. Ci si collega, ci si vede sullo schermo, e da lì si inizia a parlare. Non c’è nulla di particolarmente “tecnologico” nel colloquio in sé: resta un incontro tra due persone che cercano di capire meglio cosa sta succedendo nella vita di una di loro. A volte si parla molto, altre volte ci si ferma un attimo su qualcosa che emerge. Succede esattamente come succederebbe in studio.
Una domanda però torna spesso: ma funziona davvero anche online?
È una domanda più che comprensibile. Negli ultimi anni, tra l’altro, è stata studiata parecchio.
Diversi studi hanno cercato di capire se i percorsi psicologici svolti tramite video potesse avere la stessa efficacia di quella in presenza. Una meta-analisi pubblicata su Clinical Psychology and Psychotherapy da Norwood e colleghi nel 2018 ha confrontato vari studi sulle sedute in videoconferenza, mostrando risultati molto simili sia per l’efficacia del trattamento sia per la qualità della relazione. Anche ricerche più recenti vanno nella stessa direzione. Una meta-analisi condotta da Fernandez e collaboratori nel 2021 ha osservato che gli interventi psicologici svolti online non risultano meno efficaci rispetto a quelli faccia a faccia, soprattutto per difficoltà come ansia, depressione e disturbo post-traumatico da stress. In altre parole: per molte persone il lavoro psicologico può funzionare bene anche attraverso uno schermo.
Questo non vuol dire che sia esattamente la stessa cosa. Per qualcuno l’incontro in presenza resta la modalità più naturale. Altri invece si trovano sorprendentemente a loro agio online, a volte anche più di quanto si aspettassero. Dipende molto dalla persona, dalle abitudini, dal momento della vita in cui si trova. Alla fine quello che conta davvero è altro. Conta che si riesca a creare uno spazio sufficientemente sicuro per parlare con calma di ciò che si sta vivendo. Il mezzo cambia, certo. Ma il cuore del lavoro rimane lo stesso: provare a capire meglio ciò che accade dentro e fuori di noi, dare un senso alle esperienze e, pian piano, trovare modi nuovi di stare nelle situazioni.
Gli incontri online si svolgono tramite piattaforme video sicure e riservate. Non serve molto: una connessione internet stabile e un luogo tranquillo in cui poter parlare senza essere disturbati. Tutto qui. Per molte persone questa modalità rende possibile iniziare un percorso anche quando sarebbe complicato farlo in presenza. Magari si vive in un’altra città, o all’estero. Oppure semplicemente le giornate sono piene e trovare il tempo per spostarsi diventa difficile. In altri casi, invece, l’online è solo una scelta di comodità. Un modo diverso, più flessibile, di ritagliarsi uno spazio per sé. E a volte è proprio questo che permette di cominciare.
Gli incontri possono essere organizzati più facilmente,
adattandosi agli impegni di lavoro, studio o famiglia.
Non è necessario raggiungere fisicamente lo studio.
È possibile partecipare agli incontri da casa o da qualsiasi luogo tranquillo.
Le consulenze online permettono di iniziare un percorso e proseguirlo
anche vivendo in un’altra città o all’estero.
Anche in periodi di cambiamento, trasferimenti o viaggi,
il percorso può proseguire senza interruzioni.
Diversi studi scientifici mostrano che gli interventi psicologici online possono
essere efficaci quanto quelli svolti in studio per molte difficoltà comuni.
© Copyright 2024
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